Fabbricare Fiducia_Architettura #60 | La scala intermedia | Maria Vittoria Tesei e Flavio Martella (m²ft)

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Come immagini il mondo dell’architettura e la sua professione dopo l’attuale crisi virale? 

Nelle grandi case suburbane degli Stati Uniti anni ’80 è immediato immaginarsi la donna, ovviamente casalinga, che in assenza del marito si manteneva in forma grazie alle videocassette di Jane Fonda; oppure come, negli anni ’50, la stessa donna poteva praticare l’homeschooling ai figli, come spesso rimarcato in numerosi film dell’epoca. Azioni che in questi giorni sono tornate ad essere quotidiane anche per i modesti appartamenti urbani, vincolati al concetto di domesticità espansa nella città, ma con la differenza di non essere più tanto vincolati al genere. Case che riscoprono una certa flessibilità e che mutano a seconda delle necessità: sono allo stesso tempo uffici, arene sportive, scuole di ballo, palestre per pilates ed esercizi a corpo libero, discoteche, cinema, salotti collettivi, bar. La casa della pandemia si riscopre come centro totale della vita umana, in opposizione alla scomparsa dello spazio pubblico, ricordando il modello di casa suburbana, senza però avere le sue dimensioni, né tantomeno avere una figura reclusa, la donna, a prendersi cura di tutto. Una casa che non ha più la struttura e gli spazi per rendersi completamente autonoma, né tantomeno in grado di abbandonarsi completamente all’intorno urbano. Un modello che non ha saputo farsi trovare pronto né per questa crisi né per le altre recenti. Forse ora è il momento opportuno di introdurre le scale intermedie. Come per l’idea di telelavoro, si potrebbero mettere in discussione le vecchie abitudini per valutare seriamente opzioni che fino ad ora non si aveva né il tempo né la voglia per prenderle in considerazione. La casa non può tornare ad essere più grande: non ha senso tornare ora indietro su un cammino che ha richiesto molta energia per essere superato, soprattutto da una prospettiva di genere. Però ha senso pensare alla casa come un ponte tra differenti scale che si inseriscono tra la cella minima della casa e quella totale della città. Nonostante un’epidemia si affronti ancora come si affrontava la peste, con l’isolamento, il COVID-19 ha evidenziato l’importanza e la necessità della collettività su media-piccola scala, soprattutto per quell’enorme parte della popolazione urbana (circa il 60% secondo l’Eurostat) che non riflette più l’idea di nucleo familiare tradizionale. Sono persone che vivono sole o in coppia, anziani, studenti, giovani lavoratori. Per questa parte della popolazione è necessario accedere ad una definizione di casa come una sommatoria di spazi e tempi collettivi a partire da un nucleo abitativo ridotto, ma centrale. Luoghi con affacci verso l’esterno, preferibilmente con balconi, con tetti accessibili ed attrezzati, con postazioni di lavoro, con accesso a servizi collettivi durante i periodi di “normalità”. Luoghi che permettono una maggiore vitalità fuori dai momenti di crisi, ma che allo stesso tempo permettano una maggiore resilienza e salvaguardia della popolazione, evitando l’ombra dell’isolamento sociale.

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m²ft is an architecture practice established by Flavio Martella and Maria Vittoria Tesei based in Madrid and Rome. Our approach relies on the awareness that architecture has to be able to consciously dialogue with contemporary issues and events, providing critical proposals and solutions that promote an enrichment of the current condition. The continuous research of the relationship with the social, economic, political, gender, artistic, territorial and landscape context allows to produce architectures aware of the real needs. We believe it is fundamental to take into account that today everything is radically changed, and constantly changing. Our mission is to be an active part of contemporaneity, insisting on the critical role that architecture and urban interventions contribute to a shift of boundaries between public and private, domestic and urban, space and time, improving people’s quality of life, creating vitality and rediscovering architecture’s nature as a generator of life.

 

 

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Title: Fabbricare Fiducia_Architettura #60 | La scala intermedia | Maria Vittoria Tesei e Flavio Martella (m²ft)

Time: 20 aprile 2020
Category: Article
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