Fabbricare Fiducia_Architettura #10 | Esserci | Federica Miranda

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Come immagini il mondo dell’architettura dopo l’attuale crisi virale?

 

Forse dipende da come cambierà il modo di “esserci” all’interno di un sistema che, in questi giorni, sta cambiando il suo “esistere” sul pianeta. Non mi è facile proiettare i pensieri verso un futuro, non avendo ancora lasciato alle spalle la routine, soprattutto lavorativa. Mi rendo conto però che più spesso mi fermo a pensare, più che al futuro, al passato e al presente. Credo sia importante prendere coscienza di come siano state vissute le nostre vite sino ad oggi per capire come agire domani. Non abbiamo scelto questa “pausa” e, se ci fosse stata proposta come scelta, l’avremmo rifiutata, impegnati a correre furiosamente per far girare quella ruota della nostra vita senza fermarci mai un attimo a pensare. Oggi siamo stati costretti a scendere dalla ruota e guardare ciò che accade intorno a noi, riuscendo a concentrarci meglio ora sul mondo circostante, chiusi dentro casa, che prima quando potevamo viverlo, un po’ un paradosso! Ci stiamo riuscendo solo perché ci è stato ordinato di fermarci. Dicono in molti che tutto cambierà. Ma credo che i grandi cambiamenti derivino da un cambio di passo del pensiero dell’uomo. Se non è l’essere umano ad approfittare di questa complessità per trarne qualcosa di positivo sfruttando il tempo che ci è stato concesso per riflettere su come sensibilizzare l’animo di tutti a cambiamenti a favore del nostro pianeta, che ci ospita suo malgrado, difficilmente vedremo un cambiamento positivo e significativo. Quando ne avremo l’opportunità, spero che si riesca ad avere la medesima partecipazione massiva e silenziosa, messa in campo oggi per salvare l’essere umano, per salvaguardare la casa che ci ospita.

Forse non è la nostra professione a dover cambiare ma la fiducia che si ripone nelle persone che la portano avanti. Non immagino città utopiche, ma sempre le nostre solite città, vissute però da persone che hanno cambiato punto di vista. Per ci si possa sforzare di portare avanti ottimi ideali per un benessere superiore, se non cambia il punto di vista della gente comune gli sforzi saranno valsi a poco. E purtroppo l’architettura non si impone, l’architettura è una scelta che ogni singolo deve fare. È un modo di vivere consapevole. L’utilizzo di energia rinnovabile o meno è una scelta, il consumo o meno di suolo è una scelta, etc. etc.. Noi siamo chiamati a proporre la soluzione migliore, ma non possiamo scegliere, non possiamo imporre. Possiamo sensibilizzare, razionalmente far capire, ma essendo l’essere umano fortemente egoista, dobbiamo porre la soluzione migliore per tutti (ecosistema compreso) come qualcosa che genera utilità al singolo, deve essere conveniente in qualche modo, soddisfare l’interesse personale, l’io più che il noi. Dobbiamo, in altre parole, imparare a truffare l’uomo per un bene comune.

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Federica Miranda nasce a Catania nel 1988. Conclusi gli studi al Liceo Classico M. Cutelli si iscrive nella Facoltà di Architettura di Siracusa, dove si laurea nel Gennaio del 2015, con una tesi dal titolo “Sisma e città densa. La “vita utile” della città di Catania. Analisi rischio sismico e soluzioni progettuali integrate.”
Nel 2016 partecipa al concorso “Urbanistica in Rosa” con la propria tesi di Laurea, ricevendo una menzione e una pubblicazione sulla rivista “Urbanistica Informazioni” dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), e contestualmente si abilita alla professione di Architetto. Sceglie di restare in Sicilia e attualmente svolge la professione di Architetto, che porta avanti insieme all’amico e collega Claudio Grasso con il quale, sin dall’università, condivide idee e obiettivi.

 

 

 

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Title: Fabbricare Fiducia_Architettura #10 | Esserci | Federica Miranda

Time: 3 aprile 2020
Category: Article
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