Fabbricare Fiducia_Architettura #62 | Figure di silenzio | Ingrid Paoletti

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Aimara Garlaschelli, Figure di silenzio, Lieto Colle, 2017, p. 43

 

Come immagini il mondo dell’architettura dopo l’attuale crisi virale?

 

In musica le pause determinano quanto a lungo deve fermarsi il movimento della melodia e sono altrettanto importanti delle note. La durata di questi intervalli è rappresentata con precisione da simboli grafici chiamati ‘figure di silenzio’. Possono essere un intero, una metà, un quarto, un ottavo, un sedicesimo e via dicendo. In questo periodo, chi di noi non ha notato nuovi suoni in queste città senza il movimento dei nostri corpi? Non c’è il rumore delle auto, dei bus, dei motorini, del vociare. Sentiamo, in questi lunghi giorni, solo qualche tintinnio di piedi su superfici ruvide, la nostra voce che si espande in strade vuote, e il cinguettio della primavera in fiore. Cosa succederà ‘dopo’? Molto difficile fare previsioni, ma sicuramente ci porteremo via un nuovo modo di ascoltare la città e la natura, con una maggiore consapevolezza della sua matericità. Come percepiamo il suono dipende, infatti, dalla fonte sonora così come dal materiale che lo accoglie. Alcune strategie della città di ‘ieri’, che secondo la World Health Organization contribuisce a livelli di inquinamento acustico lesivo per la salute di almeno una persona su cinque, prevedevano di coprire il rumore fastidioso con altri suoni che potessero fare somma zero (Environmental noise in Europe – 2020 EEA Report / Nov22/2019). A un ronzio un cinguettio, a uno stridore il suono di una cascata, al vociare una melodia di sottofondo. Mitigare sembrava la parola d’ordine, dando per scontato che il rumore ci sarebbe stato in ogni caso. Ecco, penso che potremmo ripartire da qui.

Non cercare rimedi, ma creare le pre-condizioni per direzionare la musicalità del nostro habitat in modo che si prenda cura di noi, attraverso la scelta di materiali adeguati che assorbano e direzionino il suono, naturali e resilienti, magari anche innovativi. Dovremo pensare di progettare luoghi che accolgano i nostri movimenti, paesaggi ibridi, dove umani e non umani si fondono in una colonna sonora completamente nuova, senza estremi tra natura e ambiente costruito, vivo e artificiale, fisico e digitale. Una partitura rinnovata, per restare in tema musicale, con un ritmo che ci sostenga nella nostra vita quotidiana, intervallato, ogni tanto, da figure di silenzio.

‘non siamo sempre donne o uomini

giriamo e i nostri corpi si muovono

come sedie intorno ad un tavolo

grafie di luce, o sbuffi d’aria’

 

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Ingrid Paoletti, Professore Associato di Tecnologia dell’Architettura presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano. E’ fondatrice e coordinatrice del gruppo di ricerca Material Balance, www.materialbalance.polimi.it, all’avanguardia nella sperimentazione di sistemi, tecnologie e materiali innovativi. I suoi lavori sono stati esposti in mostre, paper e libri riconosciuti internazionalmente.

 

 

 

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Title: Fabbricare Fiducia_Architettura #62 | Figure di silenzio | Ingrid Paoletti

Time: 21 aprile 2020
Category: Article
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